Cultura mostre ed arte / 17 giugno 2026 · Trento
Dal 17 luglio al 15 novembre 2026 presso la Galleria Civica di Trento sarà visitabile la mostra "Pietre di pane. Pratiche artistiche per un'ecologia della permanenza".
A partire dal pensiero dell’antropologo italiano Vito Teti e nel solco delle proposte sviluppate dal Mart negli spazi della Galleria Civica di Trento, la mostra propone una nuova indagine sui luoghi fragili, spopolati, abbandonati con particolare attenzione alle “terre alte”. Il progetto si concentra sugli esempi di “permanenza” o “restanza”, ossia su quelle pratiche virtuose che segnano un’inversione di tendenza rispetto ai fenomeni socio-antropologici più comuni. Territori e spazi diventano geografie culturali nelle quali sperimentare l’impegno, la cura, la responsabilità, attraverso azioni e attività che muovono principalmente da posizioni etiche.
Opere d’arte, documenti e materiali d’archivio sono gli elementi di un percorso espositivo che si sviluppa intorno a piccoli “villaggi” tematici e semantici organizzati attorno a quattro concetti: latenze, in cui emergono resti e assenze apparenti; attriti, segnati da archivi incompleti, conflitti e storie irrisolte; derive, attraversate da migrazioni e fratture territoriali; riattivazioni, in cui gesti e pratiche performative coinvolgono attivamente il pubblico.
In collaborazione con il Comune di Trento, la mostra si avvale del contributo di autorevoli partner scientifici: Trento Film Festival, Arte Sella, Fondazione Franco Demarchi e STEP – Scuola per il governo del territorio e del paesaggio. Completa il progetto un catalogo che riunisce una serie di contributi critici, tra cui un testo inedito dello stesso Vito Teti.