Maso rurale sull’Altopiano di Pinè
Situato in un caratteristico contesto agricolo dell’Altopiano di Pinè, tra campi coltivati su terrazzamenti delimitati da antichi muretti a secco, il maso rurale rappresenta una preziosa testimonianza della tradizione contadina locale. Secondo testimonianze orali e documenti storici, la costruzione dell’edificio risale ai primi anni del Novecento, intorno al 1903.
La struttura, di piccole dimensioni e dalla pianta pressoché quadrata, si sviluppa su due livelli: il piano terra e il primo piano. È stata realizzata con materiali disponibili sul territorio e secondo le tecniche costruttive dell’epoca: le murature portanti sono composte da ciottoli arrotondati di fiume, mentre la copertura e il solaio intermedio sono caratterizzati dall’impiego del legno. Il tetto conserva il tradizionale manto in lastre di porfido, elemento tipico dell’architettura rurale locale. Nel corso della sua storia, l’edificio è stato utilizzato come deposito per gli attrezzi agricoli e come spazio dedicato alla conservazione e alla lavorazione dei prodotti coltivati nei campi circostanti, tra cui segale, mais e cavoli cappucci, alla base di prodotti tipici della tradizione locale come la farina di mais e i crauti. Il piano terra veniva inoltre impiegato come stalla per gli animali da traino.
Nel 2025, grazie anche al sostegno dei fondi del PNRR, sono stati realizzati interventi di restauro conservativo, recupero funzionale dell’edificio e valorizzazione dei muretti a secco, con l’obiettivo di preservare il patrimonio e renderlo accessibile alla comunità. Oggi il maso diventa un luogo di incontro e conoscenza, aperto sia agli adulti sia ai più piccoli, dove scoprire le attività agricole di un tempo e il legame tra territorio, coltivazioni e tradizioni locali. I bambini potranno avvicinarsi alle antiche pratiche contadine e osservare da vicino la coltivazione dei prodotti tipici dell’Altopiano di Pinè.
L’edificio si trova lungo la strada che collega la frazione di Miola all’abitato di Prada, nella frazione di Faida. Sarà aperto al pubblico ogni venerdì dal 1° agosto al 15 settembre, dalle ore 10.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00. È inoltre possibile organizzare visite su appuntamento anche in altri giorni della settimana.