Sala Filarmonica
L’edificio fu portato a termine in tempi straordinariamente rapidi, in appena un anno di lavori, e venne solennemente inaugurato con un concerto il 30 maggio 1905, a sottolinearne fin da subito la vocazione culturale e musicale.
La struttura presentava una distribuzione degli spazi funzionale e accuratamente progettata: oltre al sotterraneo, al piano rialzato trovavano posto otto stanze e un appartamentino destinato al portiere; al primo piano si apriva la sala dei concerti, cuore pulsante dell’edificio, affiancata da due salette adibite alle prove; al secondo piano erano collocate tre ulteriori stanze e le logge affacciate sulla parte alta della sala. A eccezione di poche modifiche apportate al piano rialzato nel corso del tempo, la palazzina conserva ancora oggi l’aspetto originario con cui venne realizzata nel 1905, testimoniando la qualità del progetto e della costruzione.
Il costo complessivo dell’opera, lievitato a causa di alcune spese non previste, raggiunse le 127.516 corone. Un elenco dettagliato ne documenta la suddivisione puntuale: 41.873 corone furono destinate all’impresa costruttrice di Luca Lorenzi e Giuseppe Scotoni; 21.246 corone a Giorgio Paor per la fornitura della travatura in cemento armato; 11.316 corone al falegname Ferdinando Wolf; 6.547 corone alla ditta di Giovanni Fozzer per i lavori in marmo e di scalpellino; 4.061 corone ad Antonio Fasana per le raffinate decorazioni in gesso.
Questi dati restituiscono un quadro prezioso non solo dei costi, ma anche della rete di maestranze e competenze artigiane che contribuirono alla realizzazione di un edificio destinato a diventare un punto di riferimento per la vita culturale cittadina.
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