Dal 12 al 15 marzo 2026 al Teatro Sociale arriva il capolavoro di Wajdi Mouawad, per la regia di Marco Lorenzi
Archiviato con uno straordinario successo di pubblico quest’ultimo weekend che ha visto il debutto a Trento in prima assoluta di “Gaber – Mi fa male il mondo” con Neri Marcorè, la Stagione del Teatro Sociale programmata dal Centro Servizi Culturali S. Chiara prosegue ospitando a Trento dal 12 al 15 marzo “Come gli uccelli” di Wajdi Mouawad, spettacolo vincitore del Premio Ubu 2024 come miglior nuovo testo straniero. Un progetto de Il Mulino di Amleto.
Capolavoro drammaturgico del franco-libanese Wajdi Mouawad, tradotto in italiano da Monica Capuani per la prima assoluta italiana diretta da Marco Lorenzi, “Come gli uccelli” è un’opera potente e lacerante che racconta della storia d’amore tra Eitan, giovane di origine israeliana, e Wahida, ragazza di origine araba, in una realtà storica fatta di conflitti, dolore, odii, attentati. Un labirinto di storie, eredità dimenticate, lotte fratricide che dà vita a un’indagine emotiva sulla propria identità culturale e sulle proprie origini. Un testo teatrale in cui si superano il tempo e lo spazio, percorrendo vicende familiari di diverse generazioni ambientate in diversi luoghi geografici.
Cosa sappiamo dei segreti del nostro passato, della storia delle nostre famiglie? Di quanti momenti oscuri della storia e di quali violenze siamo eredi senza saperlo? Se nasciamo nel letto del nostro nemico, come possiamo evitare che il sangue che scorre nelle nostre vene diventi una mina antiuomo?
“Come gli uccelli” è una riflessione toccante e profonda sull’amore, l’incontro e l’identità.