Cultura mostre ed arte, Top event / 25 luglio 2026 · Monte Bondone
Nel monologo viene ricordata la ritirata di Russia, uno dei più drammatici episodi del secondo conflitto mondiale, che vide la partecipazione e la caduta di tantissimi alpini trentini.
Giunti sul territorio russo come invasori insieme alle altre truppe italiane dell’ARMIR (complessivamente 240.000 soldati), gli alpini intrapresero una ritirata a piedi per circa 1.300 chilometri nella steppa colma di neve a temperature di 40 gradi sotto lo zero.
La ritirata ebbe il suo episodio culminante nello scontro di Nikolajewka avvenuto il giorno 26 gennaio 1943.
Il monologo, tratto dalla sterminata memorialistica dei superstiti, ripercorre la vicenda esemplare di un alpino che vi partecipa dapprima convinto di combattere l’ateismo dei sovietici in nome della civiltà cristiana e che poi gradualmente rifiuta gli ideali fascisti e ripudia la guerra.
La recitazione è alternata da musiche e canzoni eseguite da Luciano Maino (fisarmonica), Michele Tovazzi (contrabbasso) e Patrick Coser (chitarra).
Il monologo è stato rappresentato a Lona, Grumes, Mezzano, Sopramonte, Egna, Cognola, Roverè della Luna, Volano, Mattarello, Verla, Lavis e Albiano.