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La zona Sud della città. Tra frammenti di verde agricolo e boschi urbani

Passeggiata · Facile / 4.1 km · 1:22 h · 259 m

Un facile percorso che permette di salire dai Trento sud fino al Dosso di San Rocco, passando attraverso le aree verdi dei quartieri di Madonna Bianca, Villazzano 3 e S. Rocco
L'itinerario interessa la zona sud di Trento e tocca i quartieri di Madonna Bianca, Villazzano 3 e di S. Rocco, attraversando numerosi parchi e giardini pubblici.

Muovendo dal Prato Grande', presso Viale Verona, si risale verso la la piazza di Madonna Bianca, importante quartiere di edilizia popolare verticale costruito negli anni ‘70 con un'importante presenza di spazi verdi. Una breve digressione permette di visitare la chiesetta di S.Antonio. Poco avanti, superato il sottopassaggio della Ferrovia della Valsugana, si costeggia il quartiere di Villazzano 3, gemello del precedente e concluso nel 1978, fino ad imboccare la salita verso S.Rocco. Divagando dal percorso principale è possibile visitare il Giardino Garbari (pubblico dal 2003), collegato alla storica Villa Taxis. Si tratta di un grande parco dal carattere romantico, realizzato attorno al 1895 da Giuseppe Garbari, sulle vestigia di un precedente giardino seicentesco appartenuto ai conti de Roveretti. Assieme ad una ricca collezione di conifere tutt’oggi visibili, venne realizzata una vasta chiarìa con un faggio monumentale (purtroppo perduto) ed un percorso d'acqua, che si snoda tra laghetti e stagni circondati da piante acquatiche, sfociando con una piccola cascata artificiale nella "valletta selvaggia ".

Il percorso principale prosegue fra i vigneti e le aree residenziali della collina sud, fino ad arrivare al grande Parco di S.Rocco, nell’omonimo quartiere.

La meta del percorso, il Dosso di S. Rocco (469 m) è uno dei leggendari tre denti che presidiavano la conca di Trento e dal quale la città prese il nome. Sulla sommità sorge l’omonimo forte austrungarico. La parte attorno al forte è occupata dal “bosco della città”, che è stato arricchito da varie conifere esotiche di particolare bellezza e interesse botanico.

La presenza umana in questi luoghi è molto antica: poco distante sono conservate le tracce essenziali di un castelliere preistorico (loc. Casteler). Nel XII sec. vi sorgeva Castel Cedra (Castrum Cedre), distrutto nel 1208. Infine l'I.R. Direzione del Genio Militare di Trento lo espropriò per costruirvi una fortezza (Werk San Rocco / Forte di San Rocco 1880 - 1882).


Percorso che si può fare sempre; per l’esposizione è preferibile il pomeriggio durante i mesi freddi e la mattina nel periodo primaverile ed estivo.

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